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Network Genetico Italiano Sloveno

Le malattie genetiche

Sindrome di Turner

CLINICA e PROGNOSI

La sindrome di Turner è un’anomalia cromosomica legata alla mancanza completa o parziale del cromosoma X.

La sindrome di Turner ha una frequenza alla nascita di 1:5000 - 1:10000, ma la frequenza della monosomia al concepimento è molto più alta, intorno al 4%. Si stima infatti che oltre il 99% dei feti con monosomia X venga abortito spontaneamente.

Il fenotipo è femminile, e le donne affette presentano alterazioni a livello dei genitali interni ed esterni e delle gonadi, che risultano disgenetiche. Nella sindrome di Turner le ovaie si sviluppano regolarmente per le prime 14-16 settimane di età gestazionale, successivamente gli ovociti vanno incontro ad una rapida involuzione ed il tessuto gonadico viene sostituito da tessuto connettivo. La sterilità è costante nelle pazienti affette da sindrome di Turner per l'assenza degli ovociti. Solo in rarissimi casi di corredo cromosomico a mosaico sono state segnalate gravidanze spontanee portate a termine.

Clinicamente, l'individuo affetto dalla sindrome non manifesta evidenti difetti sino alla pubertà, momento in cui presenta infantilismo dei caratteri sessuali secondari, amenorrea primaria e bassa statura (in genere inferiore a 140 cm). Può essere presente pterygium colli (una plica cutanea tra la base del cranio e le spalle), linfedema delle estremità (maggiormente apprezzabile alla nascita) e anomalie scheletriche che riguardano sia la struttura sia la forma. Le pazienti affette da sindrome di Turner presentano una ridotta mineralizzazione, particolarmente evidente in fase puberale e specifiche anomalie ossee, quali il segno diMadelung(anomalia a forchetta rovesciata di radio e ulna), il segno di Archibald (brevità del 4° metacarpo), il cubito valgo (il gomito permette una deviazione laterale dell'avambraccio per un difetto di sviluppo della testa dell'ulna).

I segni dismorfici che interessano il viso sono diversi. Tra questi ci sono ptosi palpebrale, andamento verso il basso delle rime palpebrali, epicantomicrognazia (mandibola piccola), bassa attaccatura dei capelli sulla nuca, unghie sottili e ipoplasiche.

Frequentemente le pazienti con sindrome di Turner presentano displasia delle orecchie che si manifesta con le più svariate anomalie di forma e impianto del padiglione auricolare. Spesso queste anomalie estetiche si associano a una più complessa malformazione anatomica delle strutture interne che predispone al ristagno di secrezioni siero-mucose, con conseguente infezione dell’orecchio medio, e a ipoacusia.

Nel 20 % dei casi di sindome di Turner si riscontra una cardiopatia congenita, specificamente in forma di coartazione aortica o un'anomalia renale, come rene a ferro di cavallo. Il numero di decessi per malattie del sistema circolatorio è sensibilmente maggiore in soggetti con sindrome di Turner, la metà dei quali a causa di cardiopatia congenita e principalmente per coartazione aortica. Può essere presente anche una malformazione congenita della bicuspide aortica, che è stata rilevata in una percentuale di soggetti affetti da sindrome di Turner compresa tra il 12,5% ed il 17,5% . Inoltre il diametro medio della radice aortica risulta significativamente maggiore nei soggetti con Turner, rispetto al gruppo di controllo (abbinato per superficie corporea), ma comunque da considerarsi nella norma.

L'intelligenza delle pazienti affette da sindrome di Turner è normale.

La predisposizione verso le malattie autoimmuni (disfunzioni della tiroide, celiachia, diabete mellito) in questi soggetti è particolarmente aumentata.

GENETICA

Nella maggioranza dei casi (57%) viene perso un intero cromosoma X e si presenta di conseguenza un cariotipo di tipo 45,X, anche se ci sono altre variazioni genetiche, quali:

  • cariotipi 46,X,i(Xq), con formazione di un isocromosoma formato da due braccia lunghe del cromosoma X;
  • cariotipi 46,XXq- o 46,XXp- per delezione di porzioni del braccio lungo o corto del cromosoma X;
  • mosaicismi, come ad esempio 45,X/46,XX o 45,X/46 XY o 45, X/46,X,X

Recentemente, nella zona Xp22 del cromosoma X, sono stati individuati geni coinvolti nei processi che regolano l'accrescimento staturale. L'assenza di uno di essi, indicato come SHOX ("short stature homeobox-containing gene") e collocato anche nel cromosoma Y del maschio, è responsabile per oltre il 60% della bassa statura della sindrome di Turner oltre che di alcune anomalie scheletriche.

DIAGNOSI

La diagnosi della sindrome di Turner avviene attraverso l’analisi dei cromosomi (cariotipo) in seguito all’insorgenza dei sintomi tipici della malattia. L’analisi può essere effettuata anche durante la gravidanza, a seguito di un prelievo attraverso amniocentesi o villocentesi.

 

TERAPIA

L'immaturità dei caratteri sessuali secondari può essere curata con somministrazione di ormoni sessuali (estrogeni), che sono in grado di ristabilire anche il trofismo dei tessuti, compreso l'utero e i cicli mestruali. Le formulazioni più utilizzate sono l’etinilestradiolo, l’estradiolo valeriato, gli estrogeni coniugati e il 17-beta-estradiolo. Circa il trattamento della bassa statura si stanno ottenendo dei buoni risultati con la somministrazione dell'ormone della crescita (GH). La sterilità è costante per l'assenza degli ovociti, tuttavia le nuove tecniche di fecondazione assistita mediante donazione di ovociti hanno aumentato le possibilità di procreazione nei soggetti a mosaico.